Teramani poco parsimoniosi

TERAMO – Nel confronto con le altre provincie italiane Teramo sale di 4 posizioni nella classifica annuale stilata dal Sole 24 Ore sulla qualità della vita. L’indagine attraverso le statistiche più recenti mette a confronto la vivibilità nelle 107 province italiane in sei aree significative: Tenore di vita, Affari e lavoro, Servizi/ambiente/salute, Popolazione, Ordine pubblico e Tempo libero. Quest’anno nel confronto è Bologna la provincia che si afferma come la più vivibile mentre all’ultimo posto si colloca Foggia. In sostanza l’indagine ripropone l’annoso divario Nord-Sud ma Teramo, a prescindere dalle quattro posizioni guadagnate nella classifica generale stupisce per alcuni indicatori ed infatti tra le primissime città del Nord ad avvertire, ad esempio, in misura lieve l’inflazione che nonostante sia in crescita, non è evidentemente in cima ai pensieri dei teramani che hanno preoccupazioni “spalmate” su altri problemi, come l’occupazione che impensierisce il 45,9 degli intervistati. L’aumento dei prezzi tocca appena il 9,6% dei teramani, tanto che la nostra provincia è nona in classifica (preceduta da 8 città del nord) per la scarsa percezione del fenomeno. Sentimenti diversi registrano invece i teramani sui servizi legati all’assistenza, ma anche sui problemi di ambiente e inquinamento. La nostra provincia è collocata a metà classifica (55°posto) ma è tuttavia la prima “meridionale” nel continente in termini di soddisfazione. A destare qualche sorpresa negativa è invece il trend dei risparmi: se dall’indagine emerge che i teramani badano poco all’aumento dei prezzi, è vero anche che badano poco, o probabilmente non riescono, a tenere i soldi in tasca. Il trend dei risparmi vede infatti Teramo in fondo alla classifica con il 96° posto.